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Torta Ovetto Kinder

Da qualche tempo non realizzo più torte complete, mi sono data quasi esclusivamente alle decorazioni. Penso che sia il mio forte, mi sento più “scultrice” che pasticcera. In questo caso però non ho proprio resistito all’idea di creare un mega ovetto Kinder con annessa sorpresa dentro!

Nicolò adora gli ovetti Kinder (chi non lo capisce?!?) e dentro al mega uovo, di oltre 4 kg, ne ha trovati ben altri due veri! In effetti appena lo ha visto, racconta la mamma, ha avuto l’immediato istinto di aprirlo! Avrà sicuramente pensato che avrebbe trovato una sorpresa enorme!!!

Ma veniamo alla realizzazione… La torta al cioccolato è una superba realizzazione di Daniela del “Forno Buono Buonissimo” di via della Pisana, ormai una collaborazione più che testata la nostra, visto che ha realizzato tutte le mie ultime torte. Per la farcitura, pensando che  l’ovetto è “più latte, meno cacao”, ho deciso di realizzare la crema al latte, per poi ricoprire tutto ovviamente con del favoloso cioccolato!

La difficoltà di questa torta è riuscire a dare il giusto OVALE, per fare questo ho tagliato gli strati dal più basso al più alto, cominciando con un diametro di 20cm per il primo in basso, poi 22cm il secondo è il terzo, poi di nuovo 20cm il quarto e 10cm l’ultimo. Prima di farcire li ho messi uno sopra l ‘altro e ho tagliato i bordi modellando l’ovale.

Nel farcire, dopo i primi due strati, ho posizionato un vassoio alimentare che, oltre che sostenere meglio la torta, da la possibilità di tagliare le porzioni più facilmente (lo potete vedere nella seconda foto). Il vassoio è ‘poggiato’ su tre stecche alimentari della stessa lunghezza che evitano, a tutta la parte alta della torta, di gravare troppo sulla parte bassa, evitando che la torta collassi su se stessa. Il vassoio, così come i due strati centrali, sono bucati al centro, per dare spazio alla sfera contenente la sorpresa, ovvero gli ovetti reali.

Una volta finita la farcitura faccio riposare la torta in frigo qualche ora perché si assesti per bene. Poi ricopro di cioccolato e metto di nuovo a riposare. La torta resta una notte in frigo prima di essere ricoperta con la pasta di zucchero, così si compatta perfettamente. Prima di decorarla mi preparo tutte le scritte e le quantità di zucchero da stendere. Questa è la parte più lunga, ma poi è bellissimo vedere come, in quattro e quattr’otto, nasce tutta la creazione che fino a quel momento era solo nella mia testa.

Grazie Germana, perché questa torta è stata la mia rinascita dopo una lunga estate di distacco dalla materia… un po’ per il caldo, un po’ per necessità di recuperare dopo il tanto lavoro, ma un po’ anche per stanchezza e perdita di entusiasmo dovuto alla necessità di staccarmi dal ruolo di pasticcera, che ha cominciato ad essermi veramente scomodo, per vestire il ruolo che realmente mi appartiene.

Io voglio essere scultrice.

BaciOvetto a Nicolò ❤️

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